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ALLE GIORNATE DEL CINEMA MUTO DI PORDENONE I PROMESSI SPOSI DI BONNARD RESTAURATO DALLA CINETECA


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Si è detto più volte che in realtà il cinema non è mai stato muto. E a Pordenone, il festival che prima di tutti ha saputo ricreare l’atmosfera di quell’epoca d’oro del cinema ne dà ogni anno conferma con la musica che accompagna tutte le proiezioni al Teatro Verdi. Per l’edizione di quest’anno delle Giornate del Cinema Muto, assume particolare rilievo l’evento di mercoledì 10 ottobre per la prima assoluta della partitura dell’udinese Valter Sivilotti, compositore affermato a livello internazionale, scritta per I promessi sposi (IT 1922) di Mario Bonnard.

I Promessi Sposi di Mario Bonnard è la prima rilevante trasposizione cinematografica del celebre romanzo manzoniano. Uscito in una prima versione muta nel 1922, venne successivamente rieditato nel 1934 in versione sonora, circostanza che ne permise una lunga e duratura fama fino agli anni Trenta, rendendo inoltre il film un caso raro nella cinematografia italiana.

Grazie al restauro attento e scrupoloso di Fondazione Cineteca Italiana, che dal 1947 possiede nel proprio archivio l’unico negativo d’epoca sopravvissuto al tempo, possiamo affermare senza alcun dubbio che questa edizione rappresenta davvero uno spartiacque nella storia del cinema.

Il progetto di restauro dell’edizione muta del 1922 a cura di Fondazione Cineteca Italiana, si è avvalso della collaborazione della Fondazione Csc – Cineteca Nazionale di Roma, dello Svenska Filminstitutet di Stoccolma e del Museo Nazionale del Cinema di Torino.